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flywms-core/docs/specs/04_configurabilita_iniziale.md

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Configurabilita' iniziale

La configurabilita' deve essere pragmatica.

L'obiettivo non e' creare subito un motore universale, ma rendere configurabili le differenze piu' frequenti tra clienti.

Da configurare subito

  • connessione ERP;
  • mappatura campi ERP verso FlyWMS;
  • tipi di unita' logistica;
  • struttura del contenuto UDC;
  • peso, dimensioni, volume e unita' di misura;
  • numero di magazzini;
  • struttura fisica dei magazzini;
  • numero scaffali;
  • numero campate;
  • numero livelli;
  • numero celle per campata/livello;
  • dimensioni scaffali e celle;
  • location virtuali;
  • codici barcode convenzionali;
  • regole base di movimento;
  • parametri terminale barcode;
  • testi e label UI;
  • soglie operative;
  • ruoli e permessi;
  • formati di esportazione.

Da rimandare

  • workflow designer visuale;
  • regole illimitate utente;
  • multi-tenant completo;
  • contenitori annidati complessi;
  • ottimizzazione matematica percorsi;
  • motore eventi altamente generico;
  • attributi custom totalmente liberi.

Regola di progettazione

Ogni configurazione deve risolvere un caso reale.

Se una configurazione non ha ancora un caso reale, va documentata come possibilita' futura ma non implementata subito.

Configurazione tramite wizard

La configurazione iniziale non deve essere solo un file tecnico.

Deve esistere un wizard di installazione che ponga domande consequenziali e generi la configurazione iniziale.

Il wizard deve consentire almeno:

  • definizione magazzini;
  • definizione struttura scaffali;
  • definizione celle;
  • definizione location virtuali;
  • definizione tipi UDC;
  • definizione mappatura ERP;
  • definizione soglie operative;
  • generazione tabelle o dati iniziali.

La logica di generazione deve essere ripetibile e versionata, cosi' da poter ricostruire una installazione o migrare un cliente.