Freeze 2.0 warehouse monolista e documento fisso F1/F2
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439
specifica_prelievo_due_pickinglist.md
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439
specifica_prelievo_due_pickinglist.md
Normal file
@@ -0,0 +1,439 @@
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# Prelievo guidato di due picking list sul terminalino
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Data: 02/10/2026. Revisione: 0.3.
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**Stato: specifica da rileggere e concordare prima dell'implementazione.**
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La funzione di prelievo abbinato descritta qui non e' ancora implementata.
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I punti indicati come aperti o proposti non sono decisioni gia' approvate.
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## 1. Obiettivo operativo
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Consentire al responsabile di prenotare una oppure due picking list dal
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programma desktop. Quando sono due, il terminalino deve guidare un unico
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percorso di prelievo che considera le UDC residue di entrambe.
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L'operatore deve percorrere il magazzino seguendo l'ordine previsto, senza
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ritornare alle prime colonne perche' una lista non conteneva UDC in quelle
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posizioni. Il sistema sceglie di volta in volta il documento della prossima
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UDC; l'operatore riconosce il cambio dal numero del documento e dal colore.
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Il prelievo abbinato riguarda un operatore che lavora due documenti nello
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stesso giro. La gestione di piu' operatori contemporanei richiede ulteriori
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decisioni e non e' definita da questa specifica.
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## 2. Termini usati
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| Termine | Significato |
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| Lista 1 / F1 | Prima lista assegnata alla coppia, con identita' stabile |
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| Lista 2 / F2 | Seconda lista assegnata alla coppia, con identita' stabile |
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| Lista proposta | Documento della prossima UDC indicata dal sistema |
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| Colonna o campata | Colonna di uno specifico scaffale e magazzino |
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| Cella | Singola posizione dentro la colonna, a un determinato livello |
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| Percorso comune | Ordine delle posizioni applicato alle UDC di entrambe le liste |
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| UDC residua | UDC ancora da prelevare, non gia' nella locazione spedita |
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Area 5 e Area 6 sono i nomi operativi dei magazzini MDE5 e MDE6.
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Non corrispondono necessariamente agli ID 5 e 6 della tabella legacy Aree.
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La colonna 1 dello scaffale A e la colonna 1 dello scaffale B sono distinte.
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## 3. Situazione attuale e difetto da non reintrodurre
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La prenotazione Python attuale prevede un unico documento. Storicamente F1
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interroga la priorita' prenotata e F2 quella non prenotata. Quest'ultima puo'
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contenere piu' documenti, quindi non identifica di per se' una seconda lista.
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E' stata introdotta nel codice locale una correzione che fissa il documento
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del ciclo per ciascun tasto. Il passaggio F2 -> F1 -> F2 conserva il documento
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precedentemente avviato con F2. Il dettaglio e' in
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[fix_barcode_documento_fisso_f1_f2.md](fix_barcode_documento_fisso_f1_f2.md).
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La nuova funzione estende il modello: entrambi i documenti devono essere
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esplicitamente assegnati alla coppia. Il cambio automatico sara' ammesso
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soltanto fra questi due documenti e per una ragione di percorso.
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Nessuna terza lista deve subentrare silenziosamente.
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## 4. Selezione e prenotazione sul desktop
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### R01. Una o due liste
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Gestione Picking List deve permettere di prenotare al massimo due liste per
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il prelievo abbinato. Deve restare utilizzabile anche con una sola lista.
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Il semplice clic per consultare il dettaglio non deve modificare implicitamente
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una prenotazione: selezione per consultazione e assegnazione al giro devono
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avere un comportamento chiaramente distinguibile.
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### R02. Identita' della coppia
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Il desktop deve rendere riconoscibile quale documento e' Lista 1/F1 e quale
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e' Lista 2/F2. L'assegnazione non dipende dall'ordinamento momentaneo della
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griglia o dalla posizione della prossima UDC.
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Il gesto per assegnare i ruoli e' ancora da definire: ad esempio due slot
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espliciti, oppure prima e seconda scelta rese chiaramente visibili.
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### R02a. Le due liste devono appartenere alla stessa area
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Il prelievo abbinato e' consentito esclusivamente fra due liste della stessa
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area operativa: entrambe Area 5/MDE5 oppure entrambe Area 6/MDE6.
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Non e' consentito abbinare una lista dell'Area 5 a una dell'Area 6.
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Il sistema deve rifiutare l'abbinamento con un messaggio comprensibile,
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senza salvare una coppia parziale o alterare le prenotazioni preesistenti.
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Il vincolo deve essere verificato anche lato servizio/database, non soltanto
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mediante la disponibilita' dei pulsanti nell'interfaccia desktop.
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Prima dell'implementazione va definita la fonte autorevole dell'area della
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lista, specialmente se contiene UDC non scaffalate o senza giacenza WMS.
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La cella virtuale condivisa 1000 non dimostra da sola l'appartenenza all'area.
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Non dedurre il magazzino dal numero documento o dagli ID legacy delle Aree.
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Il trattamento delle liste internamente miste o con area indeterminata resta
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da concordare; non considerarle implicitamente compatibili con entrambe.
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### R03. Un'unica sequenza personalizzata
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Con due liste selezionate, il comando Sequenza di prelievo riguarda entrambe.
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L'editor deve presentare l'unione degli scaffali/gruppi presenti nelle due liste,
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includendo quelli presenti soltanto in una di esse e il gruppo Non scaff.
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Non si devono eseguire due ordinamenti personalizzati incompatibili nello
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stesso giro. La sequenza della coppia deve costituire l'unico riferimento.
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La scelta fra eventuali personalizzazioni gia' salvate sulle singole liste
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resta aperta. Non e' ammessa una fusione silenziosa che produca un ordine
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diverso da quello mostrato al responsabile.
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## 5. Percorsi delle aree: conservare il comportamento esistente
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### R04. Area 6 / MDE6
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Conservare il percorso attuale: scaffali nell'ordine previsto, colonne in
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ordine crescente all'interno dello scaffale e livelli dal pavimento verso
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l'alto. Il documento [ordinamento.md](ordinamento.md) riporta per i dati
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analizzati la sequenza interna a -> b -> c -> d -> e.
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La modifica non deve rinumerare Celle.Ordinamento ne' inventare nuovi percorsi
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per celle eventualmente configurate con eccezioni.
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### R05. Area 5 / MDE5
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Conservare l'ordinamento esistente delle celle. Nel default e' il percorso
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storico rappresentato da Celle.Ordinamento, con serpentina fra scaffali.
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Esempio documentato del blocco 1A/2B:
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```text
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1A.1 -> 2B.1 -> 2B.2 -> 1A.2 -> 1A.3 -> 2B.3 -> ...
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```
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All'interno delle campate analizzate l'ordine e' e -> d -> c -> b -> a,
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quindi dall'alto verso il basso. E' confermato che anche la prima UDC
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proposta deve rispettare questo verso: non partire dal pavimento in area 5.
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Non sostituire questo percorso con un generico ordinamento numerico
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scaffale/colonna/livello dell'area 6.
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### R06. Effetto della personalizzazione
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La personalizzazione mantiene il significato attuale: cambia la precedenza
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dei gruppi/scaffali, mentre dentro ogni gruppo si conserva l'ordine delle celle.
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Con due liste, la stessa scelta si applica all'intero contenuto della coppia.
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Per esempio, porre tutto 1A prima di tutto 2B elimina intenzionalmente
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l'alternanza fra quei due scaffali, come avviene gia' nella personalizzazione
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attuale. Non sarebbe corretto promettere contemporaneamente tale precedenza
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e il mantenimento della serpentina globale.
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I gruppi omessi da una personalizzazione parziale devono essere accodati con
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il criterio attuale, senza perdere le relative UDC.
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## 6. Scelta della prossima UDC
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### R07. Confronto continuo delle due liste
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A ogni passo confrontare le UDC ancora lavorabili di entrambe le liste e
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scegliere quella che viene prima nel percorso comune.
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Questa regola vale all'avvio, fra colonne consecutive, dopo un movimento e
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quando uno dei documenti non ha UDC nella colonna corrente.
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Non si deve usare F1 come guida unica, cercando F2 soltanto nelle colonne
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incontrate da F1: questo lascerebbe indietro le colonne presenti solo in F2.
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### R08. Il percorso prevale sull'identita' della lista
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Non esiste una precedenza fissa F1-prima-di-F2 nella stessa colonna.
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Se nell'area 6 i livelli dal basso verso l'alto appartengono a F2, F1 e F2,
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il prelievo deve seguire F2 -> F1 -> F2.
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La precedente ipotesi di esaurire tutte le UDC F1 della colonna e solo dopo
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quelle F2 e' superata: la scelta si compie sulla posizione a ogni passo.
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### R09. Nessuna UDC persa e nessun documento estraneo
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Il contenuto lavorato e' l'unione delle UDC residue delle due liste.
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Le UDC su piu' righe lotto devono essere considerate una sola volta come
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unita' fisica di prelievo. Ogni proposta deve mantenere l'identita' del
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documento a cui appartiene.
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Non introdurre la scelta automatica di una terza lista, neanche al termine
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di una delle due. La gestione delle UDC saltate e' trattata al punto 10.
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## 7. Avvio neutro e tasti F1/F2
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### R10. Avvio scelto dal sistema
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Quando il terminalino mostra Pronto per la coppia, il sistema deve avere gia'
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individuato la prima proposta. L'operatore non decide arbitrariamente da quale
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documento partire.
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Se la prima UDC appartiene alla Lista 2, F2 e' abilitato e F1 disabilitato;
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se appartiene alla Lista 1, vale il contrario. Il blocco deve valere sia per
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i pulsanti sullo schermo sia per i tasti fisici.
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### R11. Guida durante il giro
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Nel prelievo abbinato deve essere selezionabile soltanto la lista proposta
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dal percorso. Il cambio automatico verso l'altro documento non richiede una
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nuova scelta dell'operatore.
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La precedente modalita' manuale F1/F2 e il nuovo giro guidato non devono
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essere confusi: nel giro guidato i due tasti identificano documenti stabili,
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ma non autorizzano a scavalcare il percorso stabilito.
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### Chiarimento confermato: la prima cella dipende dal percorso dell'area
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Si parte dalla prima UDC secondo il percorso effettivo comune, rispettando
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anche all'avvio l'ordine dell'area e l'eventuale personalizzazione.
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La precedente espressione "cella piu' bassa" non e' una regola universale:
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- Area 5: nella campata prevista dal percorso, prima la cella occupata
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richiesta piu' in alto, poi quelle inferiori (e -> d -> c -> b -> a).
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- Area 6: nella colonna prevista dal percorso, prima la cella occupata
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richiesta piu' vicina al pavimento, poi quelle superiori (a -> b -> c -> d -> e).
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Il confronto comprende entrambe le liste: in area 5, se F1 ha una UDC al
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livello a e F2 ne ha una al livello d della stessa campata, si propone prima
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F2/d e poi F1/a. Non conta quale documento occupa il ruolo di Lista 1.
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Restano la serpentina del default area 5, l'ordine comune eventualmente
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personalizzato e la precedenza delle Non scaff. descritta in R14.
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## 8. Identificazione visiva sul terminalino
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### R12. Colori stabili
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| Documento assegnato | Colore di contesto |
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|---|---|
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| Lista 1 / F1 | Rosellino |
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| Lista 2 / F2 | Giallino |
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Il colore segue il documento e non la sua posizione nel giro: se inizia F2,
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lo sfondo iniziale e' giallino. La stessa lista conserva il proprio colore
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nei successivi passaggi.
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Il numero della picking list e il ruolo Lista 1/Lista 2 devono essere leggibili
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insieme all'UDC e alla cella proposta: il colore non deve essere l'unica
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informazione per capire quale documento si sta lavorando.
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La barra esito mantiene il significato funzionale dei propri colori
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(successo, errore, attesa), distinguibile dallo sfondo di contesto.
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Il layout deve restare utilizzabile sul terminalino 240 x 320.
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## 9. Ciclo di scansione e conferma
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### R13. Sequenza ordinaria
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1. Il sistema propone UDC, cella sorgente e documento; applica il colore relativo.
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2. L'operatore legge il barcode della UDC proposta.
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3. Rimangono i controlli attuali di corrispondenza e avvio automatico della lettura.
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4. Il movimento di picking porta la UDC in spedita, 7G.1.1, destinazione 9000000.
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5. Il terminalino mostra l'esito positivo per i tre secondi previsti.
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6. Il sistema propone la prossima UDC della coppia secondo il percorso comune.
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7. Se cambia documento, aggiorna insieme colore, riferimento lista e tasti abilitati.
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L'esito dei tre secondi appartiene al movimento appena concluso, non al
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documento che verra' proposto dopo. Non deve comparire un contesto misto.
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Un cambio programma della UDC visualizzata non deve simulare una scansione
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dell'operatore: va preservata la protezione contro gli auto-submit accidentali.
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Un errore o un esito incerto non deve avanzare il giro come se il movimento
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fosse riuscito; restano necessarie le verifiche e il recupero gia' esistenti.
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## 10. Non scaffalate, salti, pausa e fine giro
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### R14. Non scaffalate
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Conservare il comportamento corrente: Non scaff. precede gli scaffali nel
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default, salvo diversa posizione assegnata nella sequenza personalizzata.
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La regola deve considerare le UDC di entrambe le liste.
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La cella virtuale e' condivisibile e non ha un livello fisico da confrontare.
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Il criterio di parita' fra UDC non scaffalate delle due liste resta da
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concordare; proposta: ordine stabile per ruolo lista e codice UDC.
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### R15. UDC saltate: approfondimento rinviato
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Il comando Salta UDC esiste gia'. L'utente ha chiesto di analizzarne in seguito
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il comportamento nel nuovo giro abbinato, con l'intenzione di conservare
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quanto possibile il funzionamento attuale.
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Restano da decidere il termine della singola lista con soli skip, la sua
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sprenotazione, la prosecuzione dell'altra lista e le modalita' di ripresa.
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Saltare una UDC non deve comunque equivalere a spedirla o cancellarla dalla lista.
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### Pausa e ripresa: comportamento da completare
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Oggi Pausa PL consente movimenti liberi e ESC riporta al picking.
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Nel nuovo giro occorre conservare identita' dei due documenti e percorso.
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Va deciso se al rientro mantenere la UDC gia' proposta o ricalcolare la
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prossima posizione quando nel frattempo cambiano le ubicazioni.
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I movimenti liberi devono mantenere le proprie regole di carico e scarico.
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### Fine di una lista: proposta ancora da confermare
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Quando una lista non ha piu' UDC residue, proseguire con l'altra mantenendone
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ruolo e colore originali. Non promuovere automaticamente F2 a F1 e non
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aggiungere un terzo documento. Distinguere esaurimento reale e soli skip.
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## 11. Esempi di percorso atteso
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### Esempio A: colonne presenti soltanto in F2
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Area 6, stesso scaffale, default: colonne crescenti e livelli dal basso
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verso l'alto.
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| Passo | Posizione | Lista proposta |
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|---|---|---|
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| 1 | Colonna 1, livello a | F2 |
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| 2 | Colonna 2, livello a | F2 |
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| 3 | Colonna 3, livello a | F1 |
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| 4 | Colonna 3, livello b | F2 |
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| 5 | Colonna 4, livello a | F2 |
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| 6 | Colonna 5, livello a | F2 |
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| 7 | Colonna 6, livello a | F1 |
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F1 ha UDC solo ogni tre colonne. Le colonne intermedie di F2 vengono visitate
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al momento corretto, senza attendere il termine di F1.
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### Esempio B: alternanza verticale nella stessa colonna
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| Passo | Posizione | Lista proposta |
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|---|---|---|
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| 1 | Colonna 3, livello a | F2 |
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| 2 | Colonna 3, livello b | F1 |
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| 3 | Colonna 3, livello d | F2 |
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| 4 | Colonna 4, livello a | F1 |
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Il passaggio F2 -> F1 -> F2 e' richiesto dal percorso; i documenti associati
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ai tasti restano gli stessi.
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### Esempio C: area 5 con default storico
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| Ordinamento cella | Ubicazione | Lista proposta |
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|---|---|---|
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| 1001 | 1A.1.e | F2 |
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| 1003 | 1A.1.c | F1 |
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| 1007 | 2B.1.e | F1 |
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| 1010 | 2B.1.b | F2 |
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| 1013 | 2B.2.e | F2 |
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| 1019 | 1A.2.e | F1 |
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Si uniscono le due liste rispettando i valori del percorso storico; non si
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raggruppano automaticamente tutte le colonne 1A prima di quelle 2B.
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### Esempio D: ordine personalizzato della coppia
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Il responsabile imposta Non scaff. -> 4P -> 1M. Il terminalino lavora tutte
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le UDC richieste dalle due liste in Non scaff., poi quelle in 4P, poi quelle
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in 1M, applicando dentro ciascun gruppo l'ordine delle celle previsto.
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Gli eventuali gruppi non configurati vengono accodati, mai esclusi.
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## 12. Garanzie e decisioni tecniche da tradurre in progetto
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La prenotazione attuale a documento unico deve evolvere per rappresentare
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esplicitamente due documenti con ruoli stabili e una sequenza comune.
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Il formato delle nuove tabelle e le modifiche alle stored non sono ancora
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definiti da questo documento.
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La nuova prenotazione dovra' essere salvata in modo atomico, evitando che il
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terminalino legga meta' coppia o una sequenza parzialmente aggiornata.
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Le modifiche SQL dovranno avere script di installazione e di ripristino e
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mantenere la separazione degli oggetti Python dagli oggetti legacy C#.
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Sono ancora da specificare persistenza della ripresa dopo riavvio, modifiche
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alla coppia durante un giro, modifiche della sequenza a giro iniziato e
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comportamento con piu' terminalini. Non assumere che la memoria locale del
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||||
singolo client sia una soluzione completa per questi casi.
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## 13. Dati locali predisposti per il collaudo
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Il 01/10/2026 sono state riattivate nella copia locale quattro testate SAM
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cambiando solo D in P, senza movimentare UDC. Con filtro 30 giorni:
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| Lista | UDC residue | In celle fisiche | Non scaffalate nella vista |
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|---|---:|---:|---:|
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| 233 | 28 | 3 | 25 |
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| 234 | 28 | 2 | 26 |
|
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| 240 | 11 | 0 | 11 |
|
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| 241 | 28 | 0 | 28 |
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| 244, gia' attiva | 26 | 24 | 2 |
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Le celle fisiche candidate sono risultate prive di altre UDC, anche esterne
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alle cinque liste. Le UDC residue non sono condivise fra questi documenti.
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La condivisione della locazione virtuale Non scaff. e' invece prevista.
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Esempi utili in area 5: 234 in 1A.7.a e 244 in 1A.7.d; 233 in 1A.18.a e
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244 in 1A.18.c. Sono celle distinte della stessa colonna.
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La voce Non scaff. puo' derivare anche dal fallback di una UDC senza giacenza
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WMS: non prova da sola l'esistenza di un versamento registrato nella cella 1000.
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Questi dati non bastano a verificare tutte le alternanze verticali e le colonne
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intermedie in area 6: occorrera' predisporre ulteriori casi controllati prima
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del collaudo completo. Non creare documenti ERP fittizi o spostare UDC online
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per ottenere tali scenari.
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||||
Preparazione e ripristino sono descritti in [sql_tests/README.md](sql_tests/README.md).
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Il ripristino delle testate non annulla le movimentazioni fatte durante i test.
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## 14. Criteri di accettazione
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| Test | Risultato atteso |
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|---|---|
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| Una sola lista | Ordinamento attuale conservato |
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| Due liste entrambe Area 5 oppure entrambe Area 6 | Abbinamento consentito, applicando il percorso della relativa area |
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| Una lista Area 5 e una Area 6 | Abbinamento rifiutato senza modificare le prenotazioni esistenti |
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| F2 precede F1 nel percorso | All'avvio solo F2 utilizzabile |
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| F1 presente ogni tre colonne | Nessuna colonna intermedia F2 omessa |
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| Livelli alternati F2/F1/F2 | Tre proposte in ordine fisico, con documenti corretti |
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| Default area 5 | Serpentina attuale e livelli dall'alto verso il basso, anche all'avvio |
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| Area 5: F1 in 1A.7.a, F2 in 1A.7.d | Prima F2/d, poi F1/a, senza precedenza fissa a F1 |
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| Default area 6 | Percorso corrente per scaffale, colonne crescenti e livelli dal basso verso l'alto |
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| Personalizzazione della coppia | Stesso ordine applicato a entrambe |
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| Gruppo presente solo in F2 | Visibile nell'editor e incluso nel percorso |
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| Gruppo omesso dalla personalizzazione | Accodato secondo il comportamento attuale |
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| Tasto fisico della lista disabilitata | Nessun cambio documento e nessun movimento |
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| Cambio automatico | Numero lista, colore e UDC aggiornati coerentemente |
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| UDC con due lotti | Un solo prelievo fisico |
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| Terza lista disponibile | Mai inserita automaticamente nel giro |
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| Aggiornamento programma del campo UDC | Non interpretato come nuova lettura |
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| Movimento fallito o esito incerto | Nessun avanzamento ingiustificato |
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I casi relativi a skip, fine parziale, pausa, riavvio e modifiche concorrenti
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andranno completati dopo la decisione delle relative regole.
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## 15. Decisioni aperte per la revisione
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L'avvio e' chiarito: si rispetta il percorso dell'area, dall'alto in area 5
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e dal basso in area 6. Restano aperti i punti seguenti.
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1. Assegnazione esplicita dei ruoli Lista 1 e Lista 2 sul desktop.
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2. Gestione delle sequenze preesistenti quando si compone una nuova coppia.
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3. Ordine fra UDC non scaffalate o con identico valore di percorso.
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4. Salti, esaurimento con residui e riprenotazione della coppia o di una lista.
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5. Ripresa dalla pausa e da un riavvio, con ubicazioni eventualmente cambiate.
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6. Modifiche alla coppia/sequenza mentre il prelievo e' in corso.
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7. Fonte autorevole dell'area di una lista e gestione di liste internamente
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miste o con area indeterminata; le coppie Area 5/Area 6 sono vietate (R02a).
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8. Condotta su dati anomali: stessa UDC in due liste o cella fisica con piu' UDC.
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Il dataset di collaudo evita questi casi; la regola generale resta da definire.
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Le risposte possono essere annotate direttamente in questa sezione prima di
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passare al progetto tecnico e alle modifiche applicative.
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